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Promontorio roccioso situato sopra l'abitato di Tresenda e raggiungibile attraverso la strada interpoderale di Quigna, che da Tresenda raggiunge la frazione Somasassa. Etimologicamente il toponimo significa cavità cioè canale scavato per far defluire le acque. Nel 1940, durante i lavori di scasso agricolo compiuti dai fratelli Antonioli in un vigneto posto lì vicino, vennero rinvenute tre steli denominate: Caven1, Caven2, Caven3. Il gruppo archeologico tiranese, in questa zona fondamentale nel sistema petroglifico valtellinese, ha effettuato, tra il marzo 1974 e lagosto dellanno successivo, la scoperta di 60 incisioni scutiformi risalenti al tardo neolitico ( 3500- 2800 a.C.). Accanto a queste sono emerse incisioni, della stessa epoca, a forma di quadrati e rettangoli martellinati. Sulla sommità della roccia si nota la presenza di nove coppelle.
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